Sofferente di glicemia? Lo sapevi che…

Luglio è il mese delle melanzane, e ne possono giovare i diabetici. Secondo uno studio condotto presso il Department of Food Science dell’Università del Massachusetts (USA), le melanzane conterrebbero dei principi nutritivi appartenenti alla famiglia dei fenoli. Questi principi eserciterebbero un’azione inibente su una certa classe di enzimi che vengono normalmente coinvolti nella patologia diabetica.

Le melanzane, inoltre, ma questo è già ben noto, hanno un bassissimo indice glicemico, dovuto alla presenza di fibre vegetale e alla bassa solubilità dei carboidrati contenuti. Decisamente un motivo in più per essere il cibo adatto ai diabetici.

Le proprietà medicamentose della melanzana non si ferma solo al controllo della glicemia ma anche grazie alla presenza notevole di fibre vegetali, nonchè di particolari principi nutritivi. La melanzana, dunque, favorisce l’abbassamento del colesterolo LDL, che è il principale fattore di rischio cardiovascolare.

Le virtù appena elencate dipendono però dalla modalità di cottura. In breve, se cuciniamo le melanzane con condimenti pesanti, non facciamo altro che inibire gli effetti positivi sulla glicemia/colesterolo. Ad esempio, è scosigliabilissimo cucinare le melanzane con il formaggio, addirittura previsto da molte ricette, con la speranza di abbassare il colesterolo. La cottura ideale è quella al vapore, con aggiunta di pomodori e semi di sesamo.

Insomma preparare la Parmigiana con melanzane non è proprio il massimo!

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